MEMORIAL DARIO CAMPO

Luglio 2011

26 ANNI
E’ SCOMPARSO PER INCIDENTE DI MOTO
IL 26 FEBBRAIO 2005
A ROMA
ERANO LE ORE 12.20
AVEVA LASCIATO DA POCO L’ UNIVERSITA’ E SI STAVA RECANDO DAI SUOI PIU’ CARI AMICI
NON SI SA ANCORA COME SIA POTUTO ACCADERE
I PERITTI HANNO STABILITO INFATTI CHE ANDAVA AD UNA VELOCITA’
COMPRESA TRA 50 E 57 ALL’ORA
LA MAGISTRATURA FORSE SE NE E’ DISINTERESSATA TROPPO PRESTO.

 

L’ I N F A N Z I A

FACEVA TUTTO CON ENTUSIASMO
CRESCEVA SVELTO E SANO
ERA ALLEGRO E NON SI FERMAVA QUASI MAI.
DA BAMBINO FREQUENTAVA
IL PRIMO CIRCOLO DIDATTICO
E NEL DOPOSCUOLA L’ISTITUTO DELLE SUORE ALLA BADIAA RAGUSA.
GLI PIACEVA SOPRATTUTTO STARE IN COMPAGNIA CON GLI ALTRI RAGAZZI

 

G L I A N N I D E L L A S C U O L A

FREQUENTAVA IL LICEO SCIENTIFICO
STUDIAVA QUANTO BASTAVA MA ERA ATTENTO E RISPETTOSO.
ERA ANCHE CRITICO VERSO LA SCUOLA
PERCHE’ PENSAVA CHE LA SCUOLA FOSSE DISTANTE DALLA VITA
IN UN QUADERNETTO HA LASCIATO SCRITTO :
“la scuola che non guarda alla VITA
è come una MACCHINA di lusso alla quale mancano le ruote”.
HA ACQUISITO UNA BUONA FORMAZIONE
E DOPO IL DIPLOMA HA CONTINUATO A LEGGERE E INFORMARSI.
SI DEVE A QUEL PERIODO
IL SUO AMORE PER LA SCRITTURA E LA LETTURA.
ERA SPORTIVO
DA RAGAZZO SI ALLENAVA CON I PULCINI DELLA VIRTUS RAGUSA
GIOCAVA A CALCETTO E A TENNIS
MA LA SUA PASSIONE ERANO “I TAMBURELLI BEACH”
ERA DIVENTATO UN PICCOLO CAMPIONE
TANTO DA CONQUISTARE UN BEL NUMERO DI COPPE

 

SONO RIMASTE FAMOSE ALCUNE SUE COMPETIZIONI CON I FORTI GIOCATORI
DI CAVA D’ALIGA, DONNALUCATA, PALO ROSSO E CAUCANA.

L A F O R M A Z I O N E U N I V E R S I T A R I A E L A L A U R E A

AMAVA MOLTO LA LETTURA E LA “CONOSCENZA”.
DOPO LA LAUREA IN GIURISPRUDENZA
ALLA “SAPIENZA” DI ROMA
VENNE
LA SPECIALIZZAZIONE ALLA SCUOLA FORENSE ED ALLA SCUOLA NOTARILE
SEMPRE A ROMA
AVAVA GRANDE RISPETTO PER I SUOI INSEGNANTI
E VERSO I COLLEGHI DI UNIVERSITA’
CON ESSI, TRA CUI ANCHE STUDENTI STRANIERI,
SI ERA STABILITO UN RAPPORTO
DI VERA E PROPRIA AFFINITA’ UMANA E CULTURTALE,
DURATO NEL TEMPO.
PROPRIO IN QUEL PERIODO HA RAFFORZATO
I SENTIMENTI, GIA’ PRESENTI,
DI GENEROSITA’, ALTRUISMO, SPIRITO DI INIZIATIVA
IMPEGNO E SENSO DEL DOVERE
AI SUOI AMICI IN DIFFICOLTA’ ED ANCHE A SE STESSO SOLEVA RIPETERE

 

“LA VOLONTA’ E’ LA FUCINA DELLA VITA, L’INTELLIGENZA UN OPTIONAL”.
AVEVA UN FORTE SENSO DELL’AMICIZIA
HA LASCIATO SCRITTO:
“HO CREDUTO NELL’AMICIZIA. L’HO CERCATA.
ED ESSA SI E’ INTRECCIATA ALLA MIA VITA
COME UN FIORE DI RARA BELLEZZA”.

LA SCONFITTA
“ … L A REALTA’ E’…
CHE TUTTO CI SFUGGE …
E … NON SI SA SE I NOSTRI SOGNI GIOVANILI
SI AVVERERANNO ….
”(Dario Campo, dal diario. Genn. 2003)

 

Il testo sopra riportato è tratto da un video elaborato dai giovani studenti del 3° e 4° anno dell’Ist. Cataudella-sez. Ragioneria- di Scicli –

Vi è un quelle parole ’ un piccolo ritratto di Dario e vi si rispecchiano i suoi sentimenti e le sue aspirazioni.

Dario era proprio così: Semplice e riflessivo; amava divertirsi ma era anche molto impegnato; guardava con grande fiducia agli altri e li sapeva ascoltare con attenzione; rispettoso verso tutti, sapeva sacrificarsi ed attendere; aiutava chiunque poteva. Non si lamentava quasi mai ed era sempre sorridente.

Viveva in Lui una anima semplice, simile a quella di ogni altro ragazzo.

Amava studiare e confrontarsi con gli altri. Aveva una bella e chiara “ ambizione”: quella di giungere ad avere una formazione superiore, non solo per affermarsi nel lavoro, ma anche e soprattutto per la forte

 

voglia di comprendere meglio le questioni della vita, e farne oggetto di riflessioni comuni con i suoi amici con le persone che gli erano più vicine.


Gli piaceva pure godere del presente ma aveva uno sguardo proteso verso il futuro; guardava ai suoi e compagni di studio e le persone con cui aveva a che fare con fiducia e grande senso di amicizia. Insieme si divertivano a progettare ed a proporsi . Da essi prendeva esempio ed affinava il suo modo di essere, per apprendere, come spesso diceva, “ogni giorno, una cosa”.


Tra i Suoi tratti più  caratteristici di vi erano la generosità  e l’altruismo.

Era preso dalla Cultura e dalla Conoscenza. Per questo leggeva molto ed ha lasciato un piccolo patrimonio di libri (circa mille volumi, donati alla biblioteca comunale di Scicli), che spaziavano dal diritto alla letteratura l’arte e soprattutto la storia.


I Suoi punti di riferimento più forti erano i suoi compagni di scuola ed i suoi Insegnanti, specialmente quelli dei Corsi Universitari, alla “Sapienza” e alla “Scuola del Notariato” di Roma


Era affascinato dalla saggezza e dalla forza di persuasione dei questi.

Soleva dire che da essi oltre alle “massime della giurisprudenza” aveva appreso la capacità di capire la ricchezza del mondo e la sua bellezza.

E si può dire che in effetti Dario ha scelto di basare il suo ideale di vita su queste straordinarie esperienze, da Lui assimilate e convertite in progetti di Vita.


E poi c’era questo “passione” per la sua “Bella moto”. Gli piaceva andare e venire, quando poteva, su e giù a bordo della sua moto per ammirare il paesaggio e la natura.

L’impegno per lo studio e la conoscenza , l’amore verso la famiglia e la sua terra d’origine , la gioia di “VIVERE”, unita ad un forte sentimento di libertà erano le sue tre grandi certezze. Le chiamava le “mie tre grandi Fedi.”


Il Memorial Dario Campo nell’ambito del Moto raduno internazionale, fortemente voluto da Moto club Ragusa Touring e dal suo Grande presidente Franco Bucchieri, quest’anno alla sua terza edizione, vuole contenere questi tre  messaggi.

E noi anche oggi li vogliamo affidare simbolicamente a tutti i Giovani, convinti come siamo che essi vogliano   proseguire  su questa traccia di formazione ed elevazione culturale,  per far rivivere, con il ricordo di Dario,  questi doni, che sono, pure, simboli di bontà e di bellezza”.
 
Un modo per ricordare Dario nella maniera a Lui più congeniale: “guardare al futuro” e impegnarsi verso qualcosa di culturalmente significativo con i Giovani, che come soleva dire, erano i “suoi compagni di fatiche , speranze, illusioni, delusioni, ambizioni, aspettative.

 

Nessun intento celebrativo, perciò, ma il desiderio di richiamare sui Giovani e sul loro futuro l’ attenzione di tutti e delle Istituzioni, in particolare. Non c’è dubbio che oggi Essi vivono in un tempo difficile che li rende fragili. Hanno bisogno di sostegno e di aiuto e chiarezza per il futuro.
Insieme a questo, il Motoraduno vuole proporre un altro impegno, quello della sicurezza dei Giovani sulla strada. Un altro momento delicato ed importante che il Presidente Bucchieri ritiene non possa mancare per dare compiutezza e valore aggiunto alle manifestazioni turistiche e sportive del Motoraduno..
L’anno scorso, si è parlato di sicurezza, in generale.
Quest’anno, pensiamo di concentrare l’interesse e l’attenzione sul CASCO, che per i motociclisti fondamentale.
Si promuoverà una piccola campagna di sensibilizzazione verso i Giovani motociclisti su come scegliere il Casco; come leggere l’omologazione, su come indossarlo correttamente.
E poiché, come si sa, i motociclisti sulla strada, come i pedoni ed i ciclisti, sono i più deboli ed hanno molte cose contro, il richiamo è rivolto anche alle Autorità competenti perché sappiano vigilare adeguatamente.
Si è scoperto per esempio, anche per esperienza diretta, che qualche volta le caratteristiche del casco non corrispondono alla omologazione ( o difetto di fabbrica o per collaudo affrettato ecc.). Ci sono state tante inchieste ma per quanto ci risulta nessun provvedimento è stato adottato, tanto che è possibile trovare in giro caschi poco o per nulla efficaci.
E’ da considerare anche che i pericoli per le moto vengono, generalmente, dall’esterno. Difficilmente in effetti un motociclista può distrarsi dalla guida.
Viceversa dall’altro lato vi è spesso una circolazione caotica, dove il rispetto delle regole non sempre è al massimo.
Pensiamo per esempio all’uso del telefonino in auto durante la guida: comporta distrazioni che possono essere fatali. Eppure ancora adesso da un a recente statistica risulta che oltre il 90% degli automobilisti usa il telefonino in auto senza via voce.
La nostra è una piccola voce, ma speriamo tanto che altri con autorevolezza si muova per garantire ai Giovani la loro…Giovinezza.!
Vogliamo ringraziare Franco Bucchieri , persona speciale per sensibilità , e umanità e senso di solidarietà. Non possiamo dimenticare che tutto questo è opera sua ed è frutto di quel grande impegno civile che egli ogni anno con sacrificio ma convinzione esprime verso il mondo dei Giovani e per la loro sicurezza.

Lo stesso sentito ringraziamento va al Coni Prov. le, alla FIDAL di Ragusa, alla Federazione motociclistica nazionale e all’Ass. Moto Ragusa Club Touring, che sin all’inizio hanno condiviso questo progetto e lo hanno sostenuto con intelligenza e delicatezza.


22 Luglio 2012

Il papà di Dario

Salvatore Campo