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2° MEMORIAL DARIO CAMPO

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Luglio 2011


Ciao….. ciao Papà..,

sai! ricordo tutto… di Te e della Mamma.

Oggi pensavo di quando poco più che bambino

mi portavi con te in città ed io mi aggrappavo alla tua gamba

per paura di perdermi e non trovarti più …

Ricordo quanto era importante il lavoro che facevi

Sapendo che senza di Te molte persone sarebbero rimaste

al buio e al freddo …..

Ricordo di quando mi avete detto che i soldi non sono la realtà

Altre cose.. vi sono altre cose ,

dicevate: la famiglia, l’amore, la fede

E che c’ è felicità anche nella fatica!

Ora ho 42 anni e solo ora capisco quello che volevate dirmi!

Avrei voluto darvi di più!

Avrei voluto avere più tempo!

Si sta facendo buio ed io me ne sto qui al freddo!

Senza una chiave per tornare a casa!

E’ vero ! E’ vero !

nella vita ho avuto una buona dose di momenti intensi!

Ho sparso brandelli di cuore qua e là

Ed ora questo cuore non basta più tenermi in vita!

Ormai non trovo più cavalli bianchi

né belle donne ad aspettarmi alla mia porta.

.. Ma ora che sono libero e quasi pronto a volare

penso a Voi ed … al Cielo .. ove fra poco tornerò’ ….

a danzare tra stelle!! (BLOW)



Il testo di sopra è tratto dal un film intitolato “ BLOW” di Ted Demme .

Rappresenta con drammatica nostalgia ma anche con una forza e una speranza estrema ... e terribile i pensieri di un giovane che sta per morire.

Ci viene da immaginare, leggendoli nel loro crudo linguaggio, che possano essere questi pressappoco i pensieri, in quel momento fatale, dei tanti giovani che, convinti di esprimere la loro vitalità a bordo della loro bella moto, non fanno più ritorno a casa.

E forse saranno stati questi anche gli ultimi pensieri di Dario, dopo l’incidente, in quell’ora in cui ha continuato a battersi per la vita.

Dario, già laureato in giurisprudenza da due anni e con ottime prospettive future, è morto a 26 anni a Roma, il 26 febbraio del 2005, alle ore 12 .20 , mentre percorreva la via Ambaradam alla velocità di 50/57 Km/h , come è stato accertato, con la sua inseparabile moto.

L’inchiesta non ha portato ad una ricostruzione credibile, anzi risulta carente nei tratti fondamentali ed in alcuni punti contiene gravi errori di fatto.

Così , non si sa come l’incidente sia potuto accadere. Ed i poveri genitori forse non lo sapranno mai, sebbene vi abbiano investito, come è facile pensare, tutto il loro impegno e le risorse disponibili.

La stessa cosa che capita a molte famiglie che vivono queste drammatiche condizioni: al dolore per la perdita del figlio, l’angoscia per non averlo saputo salvare e la paura di altri mali , si accompagna la solitudine per quella morte della persona più cara al mondo, …. senza perché.

Come Genitori di Dario, in tutti questi anni, abbiamo cercato di trasferire , con quel poco coraggio che ci è rimasto e qualche sacrificio , le alte soglie di quel dolore, enorme senza confini.. in un progetto di vita, che si intitola “ Giovani Vite da Amare”, dedicato ai Giovani ed che ha come suo fulcro la Sicurezza sulla strada e l’Amore per la Vita.

Gli stessi i temi che il Moto Club Ragusa Touring , il Vespa Club Ragusa e la Federazione Motociclista Italiana da anni perseguono, con merito ed onore, e che nel Memorial Dario Campo intendono rafforzare, dando spunti di riflessione che toccano momenti essenziali, di contenuto e di metodo, nel rapporto tra la Sicurezza stradale , I Giovani e lo Stato nella sua qualità primaria di garante del bene della VITA.

E tuttavia i Giovani sulle strade continuano a morire, nella maggior parte dei casi , vittime incolpevoli di condizioni estranee a loro e che loro stessi non possono governare.

Le statistiche sono inesorabili.

Solo nel 2009 le strade europee hanno fatto registrare 35.000 morti si cui la maggior parte giovani sotto i trent’anni e tantissimi ragazzi sotto i 14 ( fonte QdS 11/03/2010).

In Italia nello spesso periodo vi sono stati 5000 morti ; 300. 000 Feriti e 20.000 invalidi permanenti. E’come se ogni anno sparisse un paese di 5000 abitanti di cui l’80% giovani.

Solo in Sicilia nello stesso 2009 gli incidenti sono stati 30.000 (fonte QdS 11/03/2011).

Non si può negare che di frequente vi sia nel causare l’incidente la distrazione dell’autista o la elevata velocità o la guida in stato di anomalia come avviene nel “sabato –sera”.

E tuttavia anche qui le statistiche dicono che i casi simili sono dell’ordine del 28_30% .

Vi è perciò una percentuale sensibilissima del 70 % rispetto alla quale le cause vere degli incidenti e dei morti sfuggono. (Fonte: forum internazione dei Giovani). Anzi -riteniamo di poter aggiungere- che le cause non vengono seriamente ricercate e, come avviene di solito e ci si limita a riferirsi quasi esclusivamente alle situazioni più eclatanti ( droga lacco ecc..), per scaricare, ove possibile, quasi come un lavaggio della coscienza, la responsabilità sulla povera vittima. Per il resto pare che non ci sia… tempo!

Occorre ribadire invece che quando si tratta di VITE UMANE ogni sforzo è dovuto e vale la pena CAPIRE ESPLORANDO qualunque condizione.

Perché è estremamente fondamentale capire le cause degli incidenti e delle morti su strada.

E’ tristissimo infatti pensare che il 70% dei casi rimane insoluto e senza perché.

Insieme al Moto Club Ragusa Touring ed al Vespa Club Ragusa, nel “ Memorial Dario Campo” , vogliamo ribadire di quanto sia importante, in questo campo, la ricerca della verità!

Lasciarla a metà o non cercarla affatto è una offesa al sentimento dei familiari ed un dolore che si aggiunge al dolore.

E poi questa drammatica esperienza ci dice che , anche dal punto di vista pratico, la conoscenza delle situazioni che provocano gli INCIDENTI i e peggio le MORTI sulle strade è l’elemento fondamentale per interventi giusti e non frammentari ed è anche quello che fornisce a tutti consapevolezza e senso di responsabilità.

La vicenda “ Dario”, nella sua drammaticità, fa parte di quel 70% di casi per i quali non si è avuto un perché.. nè relativamente alla causa dell’incidente, né tantomeno rispetto alla causa della morte. Può essere raccontata quindi come un esempio di verità negata!.

Non si è andato al di là degli accertamenti di ruotine. Per il resto, nulla! Non si è ritenuto per esempio di verificare le condizioni della strada in quel tratto; non sono state rilevate le immagini delle telecamere della zona (ve ne sono tante visto che c’è l’ospedale, il museo del tesoro di San Giovanni in Laterano , la sede del Ministero dei BBCCAA), e soprattutto si è trascurato di far verificare il casco, cosa assolutamente necessaria considerando l’esito letale dell’incidente rispetto ad una velocità del tutto moderata.

C’ è voluto un ricorso in Cassazione, accolto ma poi rimasto lettera morta;. per mancanza di tempo!?

Possiamo aggiungere che se gli accertamenti e le verifiche fossero stati fatti in modo giusto , si sarebbero potuto salvare altre due Giovani Vite.

Qualche mese successivo infatti proprio nello stesso posto è andato a morire un altro ragazzo di 39 anni, sbattendo la testa nello stesso punto (cfr La Repubblica del 14/072008); ed due mesi dopo allo stesso modo ha trovato la morte un altro centauro anche Lui di 39 anni ( cfr il messaggero del 26/11/2008).

Ma ora sulla vicenda Dario c’è pure il pericolo della prescrizione che coprirà tutto nel “silenzio e nell’oblio”. N on c’ è dubbio che il Papà e la Mamma, come tutti i genitori che vivono lo stesso dramma, resteranno per sempre .. senza pace.

Vogliamo esprimere il nostro grandissimo apprezzamento al Moto Cub Ragusa Touring ,al Vespa Club Ragusa , alla Federazione Motociclistica Italiana, al Comitato provinciale C.O.N.I. di Ragusa per l’opera attenta e consapevole che portano avanti in Provincia di Ragusa sulla sicurezza stradale per la SOLIDARIETA’ che anno per anno sanno esprimere ai genitori delle vittime della strada.

Sappiamo che la loro azione non si limita a qualche manifestazione di tanto in tanto, ma copre l’intero anno con modalità sottili che vogliono incidere seriamente sulla sicurezza in generale e sulla sicurezza dei Giovani che vanno in moto.

La loro attività sulla educazione stradale svolta nelle scuole di ogni ordine e grado comprese e scuole materne ed elementari è l’elemento che potrà segnare un cambiamento vero perché opera sulla formazione culturale dei giovani.

Dobbiamo dare atto che anche le Amministrazioni locali dimostrano sensibilità ed interesse. Quello che auspichiamo in generale è che vi sia un modo più versatile , più coordinato e più attento ai fattori reali della sicurezza, in tutti i suoi elementi , a 360 gradi, e che si guardi ai Giovani , sotto questo aspetto, non come momenti di una attività burocratica qualunque, come purtroppo è avvenuto, ma come un BENE Assoluto da seguire costantemente, se vogliamo, con rigore , ma anche, come risorsa da non perdere e da salvaguardare ad ogni .. Costo.


Il papà di Dario

Salvatore Campo


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